Benessere Personale

“La felicità è un percorso non una destinazione”
La parola benessere è una parola che racchiude in sé molteplici sfaccettature, per ognuno di noi può avere un significato diverso a seconda di quello che nella propria visione delle cose significa star bene. Pensando al benessere personale penso allo stare bene nella propria pelle, al perseguire la propria filosofia di vita con gioia ed entusiasmo, a costruire la propria esistenza secondo i propri principi, valori, desideri. Benessere è anche riuscire a vivere il proprio tempo interno senza forzature, ascoltando le proprie intuizioni, i propri ritmi naturali, i propri bisogni. Ma benessere significa soprattutto sapersi ascoltare, perché è attraverso un ascolto attento di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, dei nostri desideri che possiamo passare alla comprensione di noi stessi.
Qualità della vita e benessere personale
Il concetto di benessere va di pari passo con il concetto di qualità della vita, un concetto piuttosto ampio, generale e discutibile nella sua soggettività: quello che per una persona può essere un buon livello di qualità di vita per un altro può essere fonte di disagio. Ognuno di noi ha un proprio concetto di qualità della vita che può rientrare nel complessivo senso di benessere generale.
Secondo la WHO (World Health Organization) la qualità della vita è la percezione che ciascuna persona ha della propria posizione nella vita, nel contesto dei sistemi culturali e dei valori nei quali è inserito e in relazione alle proprie finalità, aspettative, standard e interessi.” Benessere è quindi riuscire a vivere in linea con ciò che sentiamo e siamo nell’ambito del contesto in cui viviamo e con ciò che abbiamo a disposizione.
Cosa rende una persona soddisfatta o insoddisfatta della propria vita, felice o triste, ottimista o pessimista, attiva o passiva? Sono sicuramente un insieme di fattori, tra cui giocano un ruolo determinante le esperienze personali, affettive, cognitive ed i valori. Siamo tutti diversi l’uno dall’altro per temperamento, storia familiare, vissuti emozionali. La qualità della vita viene definita in base all’importanza data a ciascuna dimensione e alla capacità di dare piacere a ognuna.
La discrepanza percepita tra ciò che una persona ha e ciò che una persona vuole avere nelle aree di vita ritenute importanti, determina la sua soddisfazione o insoddisfazione. Minore è la discrepanza percepita tra aspirazioni e realizzazioni, maggiore sarà il livello di soddisfazione. Quando i bisogni, gli scopi e i desideri più importanti non vengono soddisfatti le persone sono facilmente soggette a sperimentare sentimenti negativi come depressione, ansia, rabbia. Molti problemi fisici e psicologici possono derivare da una qualità di vita molto bassa. Anche le prestazioni lavorative e la soddisfazione per il lavoro possono essere compromesse dal livello di infelicità.
Il benessere personale e la qualità della vita aumentano le abilità di problem solving, la qualità delle performance legata al ruolo sociale, la possibilità di posticipare nel tempo le gratificazioni, l’abilità di cercare e trovare lavoro.

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