Senso di colpa: cos’è e cosa nasconde

 

Il senso di colpa è una realtà psicologica universalmente conosciuta, una delle reazioni più arcaiche e radicate della nostra psiche. Ecco allora che appare di grande importanza fermarsi a riflettere sul ruolo che questa emozione ricopre nella nostra vita e nello sviluppo della nostra persona.

 

Alzi la mano chi non è mai stato vittima del senso di colpa almeno una volta nella vita. E la alzi due volte chi, per il senso di colpa, ha deciso di mettere da parte i propri bisogni e la propria verità interiore, per non deludere o creare sofferenza agli altri. Anche io mi sono dovuta confrontare con il senso di colpa, e anche se è stata un’emozione difficile e per molti versi dolorosa da gestire, mi ha anche aiutato a crescere. Sì perché il senso di colpa, quando è sviluppato in modo normale, favorisce la crescita implementando il senso di responsabilità. È quando diventa eccessivo che rischia di minare profondamente l’autostima e la sicurezza in noi stessi.

 

Ci sono state situazioni della mia vita in cui mi sono sentita terribilmente in colpa, ed è stato:

 

  • Quando ho preso una decisione che sapevo avrebbe dato un dispiacere a una persona a cui volevo bene
  • Quando non sono riuscita a corrispondere alle aspettative degli altri
  • Quando sono stata manchevole verso qualcuno che non se lo meritava
  • Quando ho sacrificato i miei bisogni e le mie necessità per non far soffrire gli altri.

 

Come puoi vedere mi sono sentita in colpa ogni volta che i miei bisogni personali erano in contrasto con la realtà esterna, ovvero con i bisogni delle persone a cui volevo bene. Era per me fonte di grande dolore il solo pensiero di deludere l’altro o pensare di farlo soffrire. È la sensazione di aver sbagliato qualcosa, o mancato in qualcosa che scatena il senso di colpa.

 

C’è stato poi un periodo, molto difficile, in cui il senso di colpa era diventato un vero e proprio macigno da trasportare che mi stava rovinando la vita, ma soprattutto mi allontanava sempre di più da me stessa, dalla mia verità interiore.

 

Il senso di colpa, rischiava di allontanarmi dal mio vero sé, e di rendermi prigioniera di un’immagine falsata, che non mi corrispondeva. L’incapacità di dire no, di rispettare le proprie esigenze, di far sentire la propria voce, nasconde il tentativo di non perdere l’immagine di sé e la paura di non essere accettati. Ed era proprio quello di cui avevo paura.

 

Se anche tu senti che il senso di colpa ti allontana sempre di più da te stesso, devi cominciare a liberartene.

È importante allontanarti da questo personaggio che si fa carico dei problemi del mondo e non dice mai di no. Sentirti costantemente in colpa ti porta inevitabilmente a snaturarti, ad avere comportamenti “obbligati”, a perdere di autenticità, in parole povere a vivere un’esistenza che non ti appartiene. Inoltre ti rende manipolabile e dunque maggiormente esposto a ricatti affettivi. Più ti concederai di farti conoscere per ciò che sei, più sarai libero di essere te stesso, più i tuoi rapporti ne guadagneranno in autenticità e diventeranno inevitabilmente migliori.

 

 

Quando il senso di colpa ci aiuta a crescere

 

Il senso di colpa, ha anche una funzione adattiva, ovvero è necessaria alla crescita personale. Ad esempio, quando si arreca danno a qualcuno, o si commettono gravi errori è giusto prendere coscienza del proprio errore, in modo da identificare efficacemente sia la propria responsabilità, sia il comportamento riparativo più adeguato. Si cresce sbagliando, si impara degli errori. E sono proprio questi che ci permettono di migliorare. Inoltre la sofferenza causata a qualcuno può non partire da un’intenzione malevola.

 

Sono le motivazioni che accompagnano le nostre azioni a fare la differenza. Mi spiego, se l’azione che ho compiuto ha fatto soffrire una persona, ma non nascondeva un’intenzione malevola, anche se il danno è stato comunque fatto, allora quello su cui potrei lavorare, per evitare di ricadere nello stesso errore, è di cercare di dare più coerenza tra i miei pensieri e le mie azioni.

 

Quando il senso di colpa non serve

 

Il senso di colpa rischia di compromettere il tuo benessere quando cominci ad avere una percezione distorta della tua condotta, specie in termini di mancanze e degli effetti che queste possono avere sugli altri e sull’ambiente. Ovvero, quando ti giudichi in maniera globale, piuttosto che situazionale. Se effettivamente non hai fatto alcun errore, ma ti senti in colpa, dovresti cominciare a drizzare le antenne.

Es:

  • ti senti in colpa per aver detto no ad un’amica
  • ti senti in colpa per non essere andato a trovare un genitore
  • ti senti in colpa perché tu sei felice e le persone attorno a te non lo sono

 

In questi casi non c’è un errore oggettivo, c’è solamente un pensare al proprio bene. E questo non deve far sentire in colpa. Un conto è ferire intenzionalmente gli altri, un altro è pensare di essere responsabile della felicità degli altri. Trasforma il senso di colpa in senso di responsabilità e ricorda che ognuno di noi è responsabile delle proprie azioni, delle proprie scelte e della propria vita. È giusto essere d’aiuto agli altri, ma questo non significa farsi carico dei problemi degli altri, o sentirsi responsabili delle loro scelte o della loro felicità.

 

Fare qualcosa per se stessi deve essere visto come un atto d’amore per la propria vita. Se ci pensi bene non ha alcun senso fare qualcosa che non è realmente sentito e non viene fatto con il cuore. Compiere un’azione sulla scia del senso di colpa è cosa ben diversa che fare qualcosa con amore, sulla spinta di un reale sentire. Dire no, è espressione di un riconoscimento di noi stessi e dei nostri limiti. Per cominciare a liberarti del senso di colpa, comincia a dire qualche NO, e vedi cosa succede. Il prossimo sì che dirai, sarà un sì vero, e avrà sicuramente molto più valore, anche agli occhi degli altri.

 

Per riflettere:

Che ruolo ricopre il senso di colpa nella tua vita?

Quando si scatena?

Quali sono le situazioni in cui ti senti o ti sei sentito in colpa?

Come hai superato il senso di colpa?

 

 

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